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La Storia

La Fondazione Maitreya è il più rilevante istituto di cultura per la promozione della conoscenza del Dharma buddhista in Italia secondo le sue varie tradizioni, fondato da quella che è stata certamente una delle personalità di maggiore spicco nella storia del buddhismo nel nostro Paese: Vincenzo Piga (1921-1998), principale promotore e fondatore nel 1985 dell’Unione Buddista Italiana, che nel 2012 ha ottenuto l’Intesa con lo stato come previsto dall’art 8 della Costituzione.
L’art. 2 dello statuto ne elenca le finalità, che fra le altre sono quelle di promuovere in Italia lo studio e la conoscenza della cultura buddhista di ogni tradizione, incentivare il dialogo con la cultura, le università, la società, le arti e le scienze, sostenere le iniziative dei centri di pratica buddhista, promuovere e gestire attività editoriali per diffondere la conoscenza del buddhismo nelle sue varie tradizioni e nei suoi aspetti filosofici, artistici e culturali, organizzare incontri e dibattiti sui temi del buddhismo e del rapporto con cultura e società, aiutare discepoli e maestri che si dedichino allo studio e all’insegnamento.

La Fondazione Maitreya è stata costituita il 6 dicembre 1984 e ha ottenuto il riconoscimento giuridico con decreto del Ministero dei Beni Culturali del 29 marzo 1991.

Vincenzo Piga

Vincenzo Piga

Fondatore della fondazione Maitreya (1921-1998)

Eternity Buddha in Nirvana

Eternity Buddha in Nirvana

di Xu Zhen

La Fondazione non fa capo in particolare ad alcuna delle scuole buddhiste oggi esistenti e presenti sul territorio nazionale, suo scopo è di promuovere e sostenere gli insegnamenti buddhisti di ogni tradizione, favorendone l’incontro con la cultura occidentale, partecipando attivamente al dialogo interreligioso e cooperando con le istituzioni culturali nazionali e internazionali.
Questo è un aspetto, che ha rivestito sempre grande importanza nel pensiero del fondatore Vincenzo Piga e nei suoi successori, impegnarsi per sottolineare la compatibilità delle religioni orientali con il mondo occidentale e per creare le condizioni per realizzare un dialogo fattivo fra le due culture, convinti che attualmente stia prendendo forma un nuovo “veicolo”, che potrebbe essere chiamato Buddhayāna (“via del Buddha”), ovvero un buddhismo arricchito di un ulteriore spessore tramite con le espressioni culturali , filosofiche e artistiche proprie dell’Occidente.
Maitreya, da cui il nome della Fondazione, è il Buddha che apparirà nel futuro, il Buddha della Compassione, iconograficamente espresso in posizione seduta su un seggio come si usa in Occidente e non a terra a gambe incrociate “all’Orientale”, quasi simbolo di un rapporto in divenire con nuove dimensioni culturali che dall’Oriente stanno passando ad Occidente.
Dal 1999 al 2012 ha pubblicato il periodico «Dharma», Trimestrale di Buddhismo per la pratica e per il dialogo, che nel 2000 ha sostituito la precedente pubblicazione Pāramitā, edita sempre a cura della Fondazione dal 1988.
Nel 1998, assieme ad altre comunità religiose, la Fondazione Maitreya ha firmato un protocollo con il Comune di Roma per la costituzione del Tavolo interreligioso di Roma, che ha proposto per dieci anni, fino al 2008, iniziative nelle scuole romane per migliorare la conoscenza del pluralismo religioso e delle grandi religioni mondiali. Sono stati avvicinati circa 50.000 studenti della capitale della scuola media di I grado e di II grado; inoltre sono stati attivati corsi di formazione per docenti della scuola dell’infanzia del Comune di Roma ed incontri con le Amministrazione pubbliche. Successivamente il Tavolo interreligioso di Roma ha dato origine a una associazione ad interesse sociale che ha collaborato con la Provincia di Roma nel progetto Città plurali- Biblioteche del mondo (2009-2010), ha cooperato alla redazione di protocolli con ospedali (Santo Spirito e S. Camillo Forlanini di Roma) per l’assistenza spirituale di pazienti di diversa religione e la redazione di un opuscolo per le professioni sanitarie. Ha partecipato alle attività previste da un progetto FEI con l’ospedale S. Camillo Forlanini per l’integrazione sociale e con la Fondazione Astalli e a progetti con l’Università Tor Vergata sui temi dell’inclusione sociale. Inoltre sono stati organizzati corsi per operatori volontari negli ospedali con IL CESV (Centro Servizi volontariato del Lazio).
La Fondazione ha organizzato per 4 anni a Venezia ( 2001-2005) con la Fondazione Venezia per la Pace il Salone dell’editoria Buddhista e orientale in Italia, cui si sono affiancate attività culturali: presentazione di libri, dibattiti, seminari di approfondimento, mostre. Ha curato le scelte editoriali in campo buddhista per Case editrici nazionali.
Nel 2003 ha creato il Premio dedicato ai fondatori Vincenzo Piga e Giuseppina Petti, conferito a personalità del mondo della cultura che si sono distinte nel campo della divulgazione delle cultura buddhista in Italia.
Nel 2011 e 2012 ha partecipato ai Progetti Europei dell’asset Gioventù in azione sui temi dell’intercultura: 2011 Progetto GIRO (Giovani Inclusione Rappresentatività Orientamento) con partner italiani e francesi e nel 2012 Progetto DICE (Dialogo Interculturale Cina Europa) con partner italiani e belgi.
Il periodico Dharma

Il periodico Dharma

a cura della fondazione Maitreya.

Ringing Bell

Ringing Bell

di Iwasaki Tsuneo


Nel 2014 ha curato la campagna informativa dell’Unione Buddhista Italiana per far conoscere le attività culturali, sociali e umanitarie dei centri e istituti buddhisti italiani producendo clip informative (Pillole di testimonianza) e video interviste con maestri buddhisti in Italia (Storie di Dharma).
Nel 2017 ha sostenuto un progetto di ricerca sui Musei di arte orientale in Italia (in corso) e la digitalizzazione completa delle testate Paramita e Dharma edite dalla fondazione dal 1988 ad oggi.
Dal 2014 organizza ogni anno in occasione della World Interfaith Harmony Week indetta dalle Nazioni Unite a febbraio tavole rotonde , mostre d’arte e performance musicali sui temi del dialogo interreligioso e del l’intercultura.
Nel 2019 con il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei percorsi di fine vita redatto con le altre confessioni religiose appartenenti al Tavolo Interreligioso di Roma ha ottenuto il Secondo Premio la Medaglia d’argento della King Abdullah II di Giordania Prize per la World Interfaith Harmony Week 2019.
Ha in atto un protocollo di intenti con Facoltà di Ingegneria DICEA Università Sapienza Roma e nel 2019 ha fondato il Centro Studi sulle architetture buddhiste in Italia nell’ambito dei progetti culturali finanziati con l’ 8 per mille.
Sempre tra i progetti otto per mille UBI ha realizzato nel 2019 la Mostra E il Buddha disse Itinerari buddhisti tra passato e presente nella Sala Espositiva del Comune di Rieti ed ha in programma la traduzione diretta dal pali del testo Mahhjima Nikaya, I discorsi di media lunghezza del Buddha, opera prima in Italia con note e commentari in collaborazione con eminenti studiosi.
La Fondazione è membro fondatore dell’Unione Buddhista Italiana, è associata all’Unione Buddhista Europea (EBU), al Tavolo Interreligioso di Roma, al Gruppo Nazionale di Lavoro per la Stanza del Silenzio e/o dei culti e all’Osservatorio Interreligioso sulle Violenze contro le donne.

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